11/22/13

Iperattivi o solo incompresi? – Riza.it

Il sito  Riza.it ha recentemente pubblicato un articolo che condivido molto volentieri: Iperattivi o solo incompresi? – Riza.it.
A volte il mondo degli adulti può non comprendere e mal tollerare le esuberanze dei piccoli e considera disturbo ciò che non riesce o non sa gestire

“Disturbo caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività”: è questa la definizione che danno i dizionari medici di un problema, oggi sempre più diffuso tra i bambini. Stiamo parlando dell’ADHD, cioè la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. I bambini che ne soffrirebbero sono costantemente su di giri, pronti a passare da un’attività all’altra. Non mancano i guai a scuola che con le sue inevitabili costrizioni evidenzia in modo macroscopico le caratteristiche del piccolo iperattivo rispetto agli altri bambini cosiddetti “normali”.

AD HD: un problema “aperto”

La questione del bambino iperattivo è da molto tempo oggetto di contrasti ideologici fra chi pensa che sia una vera e propria malattia con un’origine genetica e chi invece crede che sia un falso problema creato ad arte dalle industrie farmaceutiche e frutto dell’incapacità degli adulti di gestirlo. A noi, personalmente, piace di più la seconda ipotesi. Con questo non vogliamo negare il disagio che effettivamente alcuni bambini vivono, ma il modo in cui viene affrontato con il ricorso troppo facile alla pillolina calmante spesso senza indagare le cause. Quando invece, al contrario, sotto il movimento continuo scalpita una particolare sensibilità che esplode perché non viene riconosciuta e valorizzata.

Le cause

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