Arte e supporto educativo

L’arte nei disturbi specifici o in assenza di questi ha la sua valenza educativa. Come forma di educazione alla sensibilità, alla creatività, all’auto-consapevolezza e alla accettazione di sè.

Sono tanti, infatti, le situazioni “nomali” in cui le persone, sia adulti che bambini, avvertono una situazione di “crisi” e il bisogno di ristabilire l’equilibrio con se stessi e con il mondo esterno (lutti, separazioni, insuccessi a scuola o nel lavoro, etc.). L’arte, può aiutare a contattare, esprimere ed elaborare le proprie emozioni, ad affrontare i propri conflitti, e a ritrovare la fiducia in sé.

In una società che dà sempre meno spazio ed importanza alla creatività e alla fantasia – intese come capacità di esprimere se stessi, di relazionarsi con il mondo in modo nuova ed originale – l’arte può costituire quello spazio e quel tempo in cui incontrare noi stessi, esprimere le nostre emozioni, qualunque esse siano, confrontarci con i nostri aspetti più profondi, e sperimentarci in diverse abilità, per promuovere l’auto-consapevolezza e mantenere o ritrovare il benessere psicofisico.

Le forme d’arte principalmente utilizzate nei percorsi individuali o di gruppo, sono:

  • le arti grafiche – disegno, pittura e scrittura ;
  • la danza- una danza creativa libera da insegnamenti
  • la musica – che accompagna e culla
  • il teatro – che si traduce il letture accuratamente scelte e rappresentazione dei racconti.

Dott.ssa Stefania Faedda Pedagogista – esperta in devianza e criminologia giovanile – esperta in Arte-terapia – istruttore primo livello per il Progetto Gaia, progetto di consapevolezza globale e di sé che utilizza gli strumenti della mindfullness psicosomatica.

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