La forza del Pensiero Creativo-Positivo

La forza del pensiero creativo- positivo Pensare positivo non significa raccontarsi la favola che va sempre tutto bene ( questo è ciò che pensa chi oggi sostiene il limite del pensiero positivo ),vuol dire modificare convinzioni e atteggiamenti pessimisti che conducono all’apatia e al vittimismo. Pensare positivo significa “risolvere vecchi problemi con nuovi sistemi”, in modo creativo. Creatività intesa come atteggiamento che ci consente di proporre (creare) soluzioni diverse dinnanzi ai problemi. E’ bene, dunque, parlare, di pensiero positivo creativo. Pensare in modo creativo vuol dire controllare i pensieri negativi, imparare a modificarli positivamente, parlare in modo costruttivo, agire e lasciarsi andare a nuove soluzioni in ogni campo. Che cosa succede nella nostra mente quando cerchiamo una soluzione innovativa? Esiste una parte del cervello deputata alla produzione creativa. Il cervello è diviso in due emisferi: l’emisfero sinistro, deputato al linguaggio e alle modalità logico formali e razionali e l’emisfero destro, legato all’intuizione e alla sensitività. L’atto creativo è un processo complesso che richiede un’equilibrata integrazione delle abilità di entrambe le parti del cervello. Gli studi degli ultimi decenni hanno chiarito che la creatività è una particolare abilità, posseduta da ogni individuo che permette di “produrre qualcosa di nuovo”, rappresenta quindi una “forma mentis”, un modo di rapportarsi alla realtà, di concepire la vita che secondo alcuni studiosi è innato ma che può essere appreso da tutti .Per attivare la parte creativa di noi occorre liberare la mente, lo si può fare con tecniche di rilassamento, meditazione, hobby e sport. Essendo una tecnica di auto-aiuto può essere appresa e acquisita autonomamente, si possono trovare molte letture a supporto di questo apprendimento, occorre però selezionare, l’utile dall’inutile, per non diventare un classico “new ager” tutto sorrisi e peace and love. La tecnica più efficace è usare le affermazioni positive sostituendole ai pensieri negativi, queste possono aiutarci nella soluzione dei problemi ma solo se ci assumiamo la responsabilità di agire per risolverli. Non basta dire: “Sono preparato per l’esame” per superarlo, occorre studiare. Nessuna affermazione positiva farà magicamente dimagrire, smettere di fumare o realizzare qualunque altra cosa, occorre anche cambiare comportamento, quindi, pensare e chiedere mentalmente, a noi stessi, ciò che vogliamo ottenere e svolgere le azioni possibili che ci permettono d’essere vincenti. Ma bisogna agire subito, aspettare il momento giusto per cambiare potrebbe significare non trovare più l’occasione o il tempo. Da 10 anni circa il pensiero positivo-creativo è entrato a far parte del mio modus operandi, non ho dovuto apprenderlo dai libri, quelli poi mi sono stati utili per rinforzare ciò che già avevo scoperto. Avendo provato che cos’è il dolore ed essendo a contatto con la sofferenza altrui, mi rendevo conto di avere tanti motivi per essere felice. La gratitudine è fondamentale per non indulgere solo nella materialità. L’atteggiamento mentale creativo ci permette di raggiungere l’auto realizzazione, intensa come crescita interiore, usufruendo del nostro potenziale creativo che porta all’appagamento. Accettate gli eventi e contate sulla vostra forza interiore, ogni sofferenza o ostacolo non deve essere visto come un castigo ma come un’opportunità per sfidarsi e per apprezzare di più ciò che l’esistenza ci offre, sono convinta che l’evoluzione ha inizio proprio qui, dal punto di dolore. Dentro di noi c’è un’energia forte e positiva capace di operare miracoli. “So che ogni superamento a un disastro porta a un rafforzamento del carattere, della statura spirituale e ci permette di “arrivare a quel cerchio sacro dentro di noi dove trovare la volontà della rinascita e della gioia” ( Vera Peiffer)

Dott.ssa Stefania Faedda

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